Ultima modifica: 18 gennaio 2015

Intercultura

 Accoglienza e integrazione alunni stranieri

Il fenomeno migratorio è un fattore costitutivo della nostra società. Negli ultimi anni sta assumendo caratteri di stabilizzazione sia per le caratteristiche dei progetti migratori delle famiglie, sia per la quota crescente di minori di origine immigrata che nascono in Italia o che qui frequentano l’intero percorso scolastico.

La scuola italiana sceglie di adottare la prospettiva interculturale per tutti i bambini e gli alunni e a tutti i livelli: insegnamento, curricoli, didattica, discipline, relazioni, vita della sezione e della classe.

Scegliere l’ottica interculturale significa assumere la diversità come paradigma dell’identità stessa della scuola nel pluralismo, come occasione per aprire l’intero sistema a tutte le differenze. Le strategie interculturali evitano di separare gli individui in mondi culturali autonomi ed impermeabili, promuovendo invece il confronto, il dialogo ed anche la reciproca trasformazione, per rendere possibile la convivenza.

La scuola italiana quindi si è orientata fin da subito ad inserire gli alunni di cittadinanza non italiana nella scuola comune, all’interno delle normali sezioni e classi scolastiche ed evitando la costruzione di luoghi di apprendimento separati. Tale scelta non è messa in discussione da pratiche concrete di divisione in gruppi, in genere per brevi periodi e per specifici apprendimenti, principalmente legati allo studio della lingua italiana.

La scuola si pone quindi come luogo centrale di costruzione e condivisione di forme democratiche di convivenza.

Sul piano operativo il nostro Istituto

  • pone attenzione al momento dell’accoglienza e del primo inserimento che risulta cruciale ai fini del processo di integrazione perché è in questa fase che si pongono le basi per un percorso scolastico positivo. Le linee-guida in merito sono raccolte nel “Protocollo d’Accoglienza”.

  • realizza interventi di alfabetizzazione in lingua italiana con docenti interni in orario di servizio e percorsi strutturati in orario aggiuntivo

  • realizza interventi di prima alfabetizzazione in collaborazione con educatori di Officina Educativa, nella scuola secondaria di primo grado

  • attiva il progetto di ricerca “Osservare l’interlingua”, rivolto ad alcune classi dell’Istituto, in collaborazione con il servizio di Officina Educativa e l’Università di Modena e Reggio Emilia

  • gradua le prestazioni didattiche, tenendo conto dei diversi livelli di abilità e competenze comuni

  • utilizza i mediatori linguistico-culturali, risorse fondamentali per la costruzione della complessa relazione scuola-famiglia immigrata. E’ necessario da parte della scuola un ascolto capace di comprendere la specifica condizione in cui la famiglia si trova.

 Protocollo d’accoglienza e inserimento alunni stranieri